Ecclesia Dei. Cattolici Apostolici Romani

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Presentazione del volume "Introibo ad altare Dei" nelle Marche
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Sabato 24 ottobre alle ore 16,30 a Palazzo Uccellini Amurri di Belvedere Ostrense
alla presenza di un Eminentissimo Cardinale, che ha dato conferma.
Relatore uno degli Autori : Daniele Di Sorco.
Invitati anche alcuni Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede.

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Sono contenta.
A proposito, l'ho letto quest'estate. Un'opera che riesce ad essere tecnica e pratica allo stesso tempo, il che non e' davvero da tutti.
Bravi davvero.
 
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Grazie a te carissima!!

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view post Posted on 4/10/2009, 09:48Quote
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IL PRIMO QUOTIDIANO ONLINESabato 24 Ottobre 08:25


Gli italiani riscoprono i riti in latino. E un libro svela tutta l'antica liturgia
Torna la voglia di fede e preghiera. Tre giovani, con una comune passione per l'antica liturgia, hanno scritto un volume sui riti precedenti la riforma post conciliare “Introibo ad altare dei” (Edizioni Fede & Cultura). Un tema tornato d'attualità dopo il recente sondaggio Doxa che ha rivelato che la maggioranza degli italiani tornerebbe alla messa in latino. Daniele Di Sorco, uno dei tre autori, sceglie Affaritaliani per raccontare come è nata l'idea del volume. "Abbiamo voluto colmare un vuoto perché mancava un libro recente sulla liturgia in uso prima della riforma post conciliare". E aggiunge: "Il risultato del sondaggio è un segnale positivo: significa che c'è una necessità di riscoperta del sacro"

Venerdí 23.10.2009 16:19
di Stefania La Malfa

Si intitola “Introibo ad altare dei” (Edizioni Fede & Cultura) ed è un volume introduttivo sulla liturgia precedente la riforma post conciliare. Lo hanno scritto tre giovani, due studenti e un seminarista: Elvis Cuneo, Daniele Di Sorco e Raimondo Mameli. Li accomuna un diploma al Conservatorio e lo studio universitario e teologico. E la comune passione per l’antica liturgia che li ha portati a scrivere un compendio liturgico. Un tema tornato d'attualità dopo il recente sondaggio Doxa che ha rivelato come la maggioranza degli italiani desideri ascoltare la messa in latino. Anche la recente ammissione nella Chiesa Cattolica dei tradizionalisti Anglicani, con un rito simile al nostro antico messale, porta d’attualità la liturgia latina disciplinata dal Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Papa Benedetto XVI. In diverse città delle Marche alcune famiglie stanno raccogliendo firme per chiedere ai loro parroci la celebrazione con l’antico rito.
La copertina
Il libro sarà presentato da Sua Eminenza Il Cardinale Darìo Castrillòn Hoyos, Prefetto, emerito, della Pontificia Commissione Ecclesia Dei sabato 24 ottobre alle 16.30 a Palazzo Uccellini – Amurri di Belvedere Ostrenze (An). Daniele Di Sorco, uno dei tre autori del libro, racconta ad Affaritaliani come è nata l'idea del volume.
Che cos'è “Introibo ad altare dei”?
"Il nostro libro si può definire un'introduzione, un compendio per iniziare chi non è esperto e chi vuole svolgere il servizio liturgico. Si tratta di un libro divulgativo indirizzato soprattutto ai laici che vogliono per esempio servire all'altare. E' sempre esistita la possibilità di celebrare la messa attuale in latino anche se questo avviene raramente, come per esempio per le messe celebrate dal Papa".
Come è nata l'idea di scrivere questo volume?
"Abbiamo sentito l'esigenza di colmare un vuoto perché mancava una pubblicazione recente sulla liturgia in uso prima della riforma post conciliare su come si organizza e si serve una funzione. I testi degli anni '50 e '60 che si occupavano dell'argomento si rigolgevano a un pubblicao che aveva ben presente di cosa si parlava, oggi invece c'è bisogno di fornire le informazioni base per capire le differenzze tra l'antico e il nuovo. Non siamo degli specialisti ma abbiamo una passione personale che abbiamo coltivato negli anni: io sono uno studente universitario e ho 24 anni e gli altri due autori hanno 25 e 30 anni e sono ubno studente e un seminarista".
In cosa si distingue il rito antico da quello attuale?
"Nel rito antico la posizione del sacerdote era nella stessa direzione dell'assemblea e denotava il comune orientamento del celebrante e del popolo verso Dio: Questo faceva percepire come entrambi fossero rivolti nella medesima direzione e in questo si manifestava certamente il senso della sacralità. In più l'uso di una lingua non volgare, cioè il latino, dava la consapevolezza che in tutte le chiese cattoliche del mondo si stesse pregando nella stessa lingua, oltre alla sensazione che quando ci si metteva in presenza del divino il rispetto richiedesse che l'uso di una lingua conscrata da una lunga tradizione ecclesiastica. Infine i lunghi momenti di silenzio in cui il sacerdote pregava sottovoce lasciavano spazio alla preghiera individuale, punto importante di ogni celebrazione liturgica, che oggi è andato un po' perso".
Come giudica il risultato del recente sondaggio Doxa?
"Dal sondaggio si ricavano due informazioni significative. Da un lato un numero limitato di cattolici sa che esiste un rito antico diverso dal moderno e questo è dovuto anche a un atteggiamento di scarsa informazione da parte del clero. Ma dall'altro un numero molto elevato di cattolici praticanti ha dichiarato che sarebbe favorevole a una convivenza delle due forme del rito nella propria parrocchia o che vi parteciperebbe personalmente con cadenza mensile. Dunque significa che l'interesse alla liturgia tradizionale è diffuso tra i fedeli: è una necessità di riscoperta di una dimensione del sacro anche in coloro che non lo conoscono direttamente. E' un segnale molto positivo".
L'attuale liturgia allontana dunque i fedeli?
"Dopo la riforma post conciliare c'è stato un calo delle presenze alla messa, segno che la nuova liturgia ha fatto allontanare i fedeli: è un calo significativo che è stato cauasto anche dai criteri con cui è stata fatta la modifica. Anche l'allora cardinal Ratzinger ha accusato alcuni esiti della liturgia come quello della banalizzazione, dello scadimento a una festa, a una celebrazione della comunità incapace di suscitare il senso del sacro e della preghiera".


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Sabato 24 ottobre 2009 alle ore 16,30 nella Sala Conferenze di Palazzo Uccellini – Amurri di Belvedere Ostense, Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Darìo Castrillòn Hoyos, Prefetto, emerito, della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ha assistito alla presentazione del libro “INTROIBO AD ALTARE DEI” di Elvis Cuneo, Daniele Di Sorco e Raimondo Mameli; Edizioni Fede & Cultura.

La pubblicazione, realizzata dopo il Motu Proprio “Summorum Pontificum” con il quale l’antica Messa è divenuta forma “straordinaria” della Chiesa, parla della Liturgia Romana e delle sue caratteristiche anche nell’arte e nella musica sacra.

Hanno relazionato : Riccardo Piccioni, Sindaco di Belvedere Ostrense, che, precedentemente, aveva ricevuto il Cardinale in Municipio assieme a tutti i Consiglieri Comunali, facendogli dono di una pubblicazione del paese, Andrea Carradori, Luciana Salvucci e Daniele Di Sorco.

Ha introdotto, in qualità di organizzatore e padrone di casa, il Dottor Leopoldo Uccellini alla cui generosità si deve la costruzione del grande Organo “meccanico” della Chiesa di Santa Maria della Neve di Senigallia e del restauro di altri antichi organi della zona.

Molte le Autorità che hanno partecipato alla manifestazione assieme ad un folto e qualificato pubblico intervenuto anche dall’estero.

Particolarmente applaudito uno degli Autori del libro, il ventenne Daniele Di Sorco, presente assieme all’altro autore Elvis Cuneo, che ha ricevuto , fra gli applausi del pubblico, un particolare ringraziamento di Sua Eminenza il Cardinale Castrillòn Hòyos, che aveva scritto la Prefazione al libro.

Il Cardinale ha parlato, a braccio, ringraziando il giovane Autore chiamandolo più volte “ Caro Daniele” e lodando la sua competenza ed il suo modo di relazionare.

L’Eminentissimo ha anche ricordato le fasi preparatorie del Motu Proprio iniziate durante il Pontificato del Servo di Dio Giovanni Paolo II e portate poi a compimento da Papa Benedetto XVI .

Interessanti anche i riferimenti all’orientamento della preghiera liturgica sia per il Sacerdote che per i fedeli.

Daniele Di Sorco ha fatto dono della pubblicazione per la Biblioteca del Senato della Repubblica al Senatore Alessandro Forlani che ha rivolto ai presenti il suo saluto.

Al termine della manifestazione è stato tributato un caloroso omaggio al neo Generale dell’Arma dei Carabinieri, presente fra le Autorità, Generale Agostino Capanna.

Il Console onorario della Federazione Russa, Prof. Armando Ginesi, ha fatto dono al Cardinale di una pubblicazione dei tesori artistico-religiosi delle Marche e, gesto dal profondo significato ecumenico, ha invitato una pubblicazione del libro “Introibo ad altare Dei” al Patriarca della Chiesa Ortodossa Russa Kirill XVI ben sapendo come gli Ortodossi, come gli Anglicani tradizionalisti, abbiano apprezzato il ritorno della Chiesa Cattolica allo splendore liturgico di sempre.

Molti i Sacerdoti presenti alla manifestazione, fra cui alcuni studenti nelle Pontificie Università Romane, a testimonianza del crescente interesse, soprattutto dei Sacerdoti più giovani, per l’antica liturgia.

(Andrea Carradori)



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